Progettare casa e arredarla seguendo le linee e le tendenze del momento.

Ecco alcuni consigli per chi volesse progettare casa o rimodernarla. In questo articolo troverete spunti e indicazioni che potrete tenere come un vero e proprio manuale di istruzioni. Prenderemo spunto da un articolo redatto da Cose di Casa dell’architetto C. Boni, che si sofferma sui diversi modi in cui si può realizzare una libreria! Troverete consigli e spunti per scoprire le ultime tendenze dell’arredamento e – magari – rinnovare l’esistente senza stravolgere l’insieme.

Progettare casa con la libreria giusta

A tutta altezza o più bassa? Con ripiani spessi o sottili? In che materiale e con che disegno? Sono tantissime le variabili da tenere presente per progettare la libreria.

Scegliere la libreria non sempre è così facile, perché a seconda delle scelte può cambiare completamente l’immagine della casa, in senso positivo o anche no.

Sono tantissime le variabili di cui tenere conto quando si deve scegliere la libreria: alta o bassa, regolare o asimmetrica, chiara o scura. Oppure anche la si vuole far sparire nella parete o far diventare l’elemento decorativo predominante? Deve stare in zona divani e magari ospitare la tv o deve essere posizionata dietro al tavolo da pranzo, o ancora sfruttare un corridoio o uno spazio di passaggio… ?

Libreria bianca, regolare, dietro al tavolo

Iniziamo con una proposta che trasforma la zona pranzo in zona studio: perché, sempre più spesso, per chi lavora a casa in smartworking le due zone coincidono. Ed ecco che una bella libreria dietro al tavolo diventa la scelta migliore: oltre ad essere scenografica è anche funzionale. Questa libreria, realizzata su disegno, è semplicissima e regolare: si compone di diversi tipi di vani, rettangolari o quadrati, che alternandosi sovrapponendosi creano un disegno lineare e molto pulito.

Progettare la libreria giusta per la tua casa

Libreria bianca, regolare, dietro al tavolo

Iniziamo con una proposta che trasforma la zona pranzo in zona studio: perché, sempre più spesso, per chi lavora a casa in smartworking le due zone coincidono. Ed ecco che una bella libreria dietro al tavolo diventa la scelta migliore: oltre ad essere scenografica è anche funzionale. Questa libreria, realizzata su disegno, è semplicissima e regolare: si compone di diversi tipi di vani, rettangolari o quadrati, che alternandosi sovrapponendosi creano un disegno lineare e molto pulito. È in legno laccato bianco, con spessore di 2,5 centimetri sia per i montanti che per i ripiani.

Libreria in cartongesso: due nicchie, con zona studio

È una delle soluzioni più gettonate quando si vuole realizzare una libreria molto architettonica, che dia un’impostazione decisa all’ambiente: la libreria, costruita in cartongesso, sembra quasi sparire nel muro e diventa parte integrante delle pareti che la contengono.
In questo caso, un portale divide dalla zona pranzo; ai lati ci sono due nicchie simmetriche e al centro un passaggio che si chiude con una porta vetrata a tutta altezza. Le rientranze gemelle sono attrezzate con ripiani di 8 centimetri di spessore, dipinti a smalto bianco per essere più protetti e lavabili. Nella parte bassa, è stato inserito da un lato un armadietto chiuso sospeso e dall’altro una scrivania che trasforma la libreria in zona home working.

La libreria con il divano davanti

Ecco una libreria che è un classico del design (Universal Shelving di De Padova), leggerissima e quasi invisibile. Ha la struttura in alluminio componibile ed esiste sia in versione color alluminio sia biancasospesa a parete o con montanti a terra. La comodità è che può essere composta come si vuole a seconda delle esigenze e si possono aggiungere ante e cassetti nella parte bassa.
Un’idea da copiare, per renderla più domestica e meno da ufficio, è dipingere la parete dietro in un colore lievemente a contrasto con la struttura. Altro utile suggerimento riguarda la posizione del divano, che è stato messo davanti alla libreria lasciando dietro solo un passaggio.

Come mobile fino a metà parete

Ecco una libreria che non sale su tutta la parete per arrivare al soffitto, ma si ferma a 110 centimetri di altezza: una soluzione perfetta quando si vuole avere una superficie libera per appendere quadri, appoggiare lampade o altro. Qui l’idea in più è il pannello scorrevole centrale, realizzato in mdf laccato lucido a contrasto con la struttura che è opaca nello stesso colore. Nel vano chiuso, su un ripiano è stata nascosta una piccola tv che non si voleva lasciare a vista, ma è comodo anche per esempio mettere raccoglitori con documenti.

Libreria con camino centrale 

In una sala simmetrica, in cui il punto focale è il camino, sono state progettate due librerie uguali che lo incorniciano. Per rendere l’insieme molto omogeneo sono state laccate dello stesso colore del camino e della specchiera soprastante. La tinta scelta è il grigio antracite, e l’effetto finale è una parete perfettamente coordinata: il disegno irregolare creato da ripiani e divisori dà movimento alla parete ed è stato studiato per ospitare sia i libri che le collezioni di vasi in vetro. Ma il risultato è molto equilibrato: nessun elemento predomina sull’altro.

Libreria in nicchia: ripiani in mdf che simulano la muratura

Nel progettare casa, chi non vuole fare una vera libreria in muratura perché teme che sia troppo delicata da pulire può avvalersi di questo consiglio: realizzare, come nella casa della foto sotto, ripiani di forte spessore (8 centimetri) in mdf laccato bianco opaco che, viste le dimensioni e la finitura, sembrano essere in cartongesso. Per evitare di avere mensole troppo lunghe e scongiurare il rischio di flessione, è stata prevista una spalletta centrale in cartongesso che divide la nicchia in due. La pareti di fondo della nicchia è stata dipinta di un colore grigio chiaro per creare più profondità. Poiché i vani tra le mensole sono molto alti (45 centietri), sono l’ideale per ospitare sopratttutto quadri e fotografie.

Con altezza a tre quarti di parete, la libreria ingloba la tv

Ecco un’altra idea pensata per una sala con il divano davanti alla libreria e la TV al centro della parete. In questo caso si è scelto di non arrivare fino al soffitto, ma di fermarsi a circa tre quarti dell’altezza della parete (180 centimetri su 320 centimetri) per lasciare uno spazio superiore che permetta di appendere quadri e fotografie.
Spunto d’effetto, il colore deciso della parete retrostante, in questo caso un blu polvere, che fa risaltare in modo deciso la struttura laccata bianca della libreria senza schienale (utile la tonalità scura anche per rendere il fondo meno sporchevole). La libreria ha un disegno regolare e simmetrico ed è completata da due ante nella parte bassa per nascondere le parti tecniche legate alla televisione che non si devono vedere.

– fonte Cosedicasa.com –

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