Stili di arredamento

Antico o vintage, contemporaneo o moderno, rustico o tradizionale, déco o retrò, c’è uno stile di arredo per tutti. Se non si ha una certa dimestichezza con l’esatta terminologia si può creare confusione. Per esempio un mobile contemporaneo non è moderno, così un suppellettile antico non è vintage. Per fare la scelta giusta gli stili di arredamento non devono essere confusi. A volte contemporaneo e moderno vengono utilizzati come sinonimi, ma in verità identificano due stili di arredo completamente diversi. Vediamo di saperne di più.

Stile vintage e antico

I mobili vintage sono in genere di seconda mano, si tratta di arredi usati, che in passato sono stati utilizzati da qualcuno che si conosceva, per esempio una nonna. Sicuramente per essere definito vintage il mobilio deve avere più di vent’anni. Questo genere di arredo è perfetto per mescolarsi con altri stili e essere abbinato a elementi già presenti nell’ambiente. Il vintage è disponibile ovunque e costa molto meno dei mobili di recente fabbricazione. Basta guardarsi intorno o frequentare i classici negozi dell’usato per trovare pezzi perfetti che riflettono la personalità del vintage.

I mobili vintage rappresentano un’epoca e uno stile specifico. Non è difficile trovare un tavolo, un divano o uno specchio a buon prezzo e nei negozi specializzati nella vendita del vintage.

I mobili antichi o di antiquariato hanno almeno cento anni. Questi pezzi riflettono in genere un’epoca storica e sono di solito realizzati in legno. Le loro caratteristiche oltre a determinarne il valore, li rendono unici e da collezione. I mobili antichi possono essere valutati da un esperto o sono muniti di un certificato che ne attesta la provenienza e a chi sono appartenuti. Non tutti hanno disponibilità finanziarie per acquistare mobili di antiquariato, ma una buona parte può permettersi di comprare un piccolo elemento antico che valorizza il design della casa.

Quando si acquistano mobili antichi, si consiglia di visitare più rivenditori per trovare mobili unici e belli che conserveranno nel tempo il loro valore e forse offriranno anche un buon guadagno in caso di rivendita. I mobili antichi sono costosi perché qualsiasi arredo d’antiquariato è un oggetto da collezione.

Stile retrò e Art Dèco

I mobili retrò erano presenti nelle case alla fine degli anni ‘60 e inizi anni ‘70. Le forme degli arredi sono geometriche modulari. Gli elementi sono verniciati in colori pastello oppure a spruzzo. Non sono più di moda, ma possono creare una connessione con elementi di arredo più recenti. Il mobile retrò ha bisogno di una mano di colore per ritornare nuovo.

L’Art Dèco o arte decorativa fece la sua comparsa nel 1925 a Parigi durante un’esposizione. È uno stile che accentua le forme geometriche e lineari, ma invece di stupire con i colori, utilizza una diversità di materiali. Combina lo stile raffinato dell’era vittoriana con materiali moderni quali vetro, cromo, tessuti lucidi, lacca e alluminio allo scopo di realizzare elementi moderni, lussuosi e un po’ glamour.

Stile tradizionale e rustico

I mobili tradizionali si riferiscono a arredi popolari presenti dal 1837 al 1901, periodo in cui la regina Vittoria regnò in Inghilterra. È uno stile caratterizzato dalla presenza di morbidi cuscini imbottiti, tessuti eleganti e legni scuri lavorati a mano. Lo stile tradizionale si contraddistingue per le linee rette e la presenza di abbellimenti artistici. In altri elementi sono presenti ornamenti elaborati e intarsi intricati.

I mobili rustici tendono a rendere l’ambiente caldo e familiare, sono strutturalmente meno formali e di solito per la realizzazione viene utilizzato legname grezzo. Le linee sono semplici prive di ornamenti e le finiture sono lisce o ruvide.

Stile provinciale francese e shabby chic

Lo stile provinciale francese è nato nelle città di Orléans, Lione e Blois e propone modelli di mobili popolari presenti nelle famiglie benestanti che vivevano fuori Parigi tra il 1600 e il 1700. Gli armadi e le credenze sono di grandi dimensioni e presentano intagli smerlati e decorativi. Un esempio di stile provinciale francese è la sedia con schienale a scala.

Lo stile shabby chic rappresenta uno stile francese provinciale trasandato. In passato era presente negli arredi delle case eleganti della campagna francese. I mobili mostrano tutti i segni di un uso quotidiano e mancano delle linee morbide che si riscontrano nello stile provinciale francese.

Stile moderno e contemporaneo

Lo stile moderno appare nei primi anni del 1900 e il pubblico è rimasto esterrefatto nel vedere le sedie che imitavano le curve del corpo umano, tavoli che si reggevano sul piedistallo piuttosto che su gambe, divani angolari rivestiti in pelle e ricoperti di morbidi cuscini o poltrone a forma di mano gigante. I mobili degli anni ‘20 combinano materiali differenti come plastica, acciaio, pelle e compensato in una mescolanza di colori per realizzare un design elegante.

I mobili contemporanei sono mobili popolari e offrono una vasta scelta di elementi. Si possono acquistare camerette per bambini colorate e fantasiose stile disneyano oppure arredi ergonomici per aiutare i più piccoli a stare comodi quando studiano. Chi dispone di un piccolo appartamento può optare per un letto ribaltabile e creare più spazio, oppure può comprare una sedia munita di sensori per mantenere la giusta postura.

I mobili contemporanei hanno linee semplici e possono essere acquistati per enfatizzare mobili di altri stili. Sono progettati per dare la percezione di avere più spazio in stanze di piccole dimensioni. Questo obiettivo viene raggiunto inserendo una libreria a sospensione oppure una parete attrezzata o ancora uno scaffale bifacciale per separare gli ambienti in un open-space.

Indipendentemente dallo stile, se i mobili sono di buona qualità durano nel tempo. A volte con i mobili usati si riescono a fare dei buoni affari, basta ricostruire la tappezzeria e conformarli ai gusti contemporanei. Occorre prestare attenzione quando si interviene sugli oggetti d’antiquariato.

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