Come arredare un soggiorno

Arredare la zona giorno di una casa può essere un’attività coinvolgente e creativa ma, data la varietà delle opzioni disponibili, la scelta dei diversi elementi da inserire può far sorgere più di un dubbio.
Di seguito, alcuni suggerimenti per selezionare l’arredamento giusto per il living: non solo mobili, ma anche importanti complementi, come luci, tendaggi e tappeti, senza trascurare l’importanza delle tinte alle pareti.

1. Primo passaggio: creare una moodboard di riferimento

Se si guarda al moderno concetto di soggiorno, ci si accorge quanto risulti diverso rispetto al tradizionale ambiente dedicato in prevalenza al relax e all’ospitalità: la sua collocazione viene oggi individuata in un’area che comprende anche altre zone della casa, dal salotto alla sala da pranzo, alla cucina e, sempre più spesso, anche all’ingresso.

Questa fusione di spazi impone una progettazione degli arredi che tenga conto della contiguità dei diversi ambienti e identifichi lo stile dell’intero appartamento: un concetto chiaramente intuibile nell’open space, dove il soggiorno “a pianta aperta” rappresenta la linea di collegamento ideale di più stanze, non più separate da muri e porte.

Il punto di partenza è, ovviamente, il gusto personale che deve, comunque, allinearsi con alcune regole pratiche, indispensabili per assicurare funzionalità agli spazi.
Per questo motivo, può essere molto utile realizzare una mappa progettuale che, oltre a indicare le misure della stanza, rappresenti una “tavola di stile” dove definire i volumi da inserire, abbinare colori e materiali, selezionare e accostare i complementi d’arredo.

2. L’allestimento del salotto

In un soggiorno non può mancare un’area dedicata al relax personale e all’accoglienza, da sempre rappresentata dal salotto.
In questa zona possono essere collocati uno o più divani, accompagnati da poltrone e scelti sulla base dell’ampiezza della stanza: bene le forme particolari che creano dinamiche vivaci e suggestive ma, se il soggiorno non è molto grande, meglio evitare i profili troppo articolati.

Le tappezzerie possono essere realizzate in tessuti pregiati, come la vera pelle e gli scamosciati, oppure pratici come la microfibra, oppure ancora sostenibili e “green” come l’ecopelle o le fibre tessili naturali, anche caratterizzate da stampe evidenti e colori vivaci.

Nella scelta degli “imbottiti” per il soggiorno non si può dimenticare però, che divani e poltrone non sono gli unici elementi presenti nella stanza: il loro aspetto va considerato in modo globale e deve sempre armonizzarsi con tutti gli altri mobili, oltre che con le tende e i colori delle pareti.

Ancora indispensabile il tavolino “da caffè” che oggi, però, acquista una valenza diversa dal semplice piano d’appoggio ed è suscettibile di trasformarsi in occasionale tavolo da pranzo o da estemporanea scrivania per lo smart working.

Anche i mobili complementari al salotto vanno scelti tenendo conto degli spazi utili, specialmente se il soggiorno include anche tavolo e sedie della zona pranzo.
Il trend attuale dell’arredamento di interni è, infatti, basato sull’ottimizzazione degli spazi e sull’eliminazione degli ingombri; in particolare, nel soggiorno, l’esigenza primaria è legata al concetto di relax anche negli spostamenti, per cui in un ambiente ben arredato ci si deve poter muovere liberamente.

3. I complementi irrinunciabili: tende, tappeti, luci e non solo

La loro funzione primaria è quella di proteggere la privacy e di schermare la luce che entra dalle aperture, ma le tende possono essere utilizzate anche per ampliare visivamente gli spazi: scegliendo tessuti stampati verticalmente o orizzontalmente, si può allargare o allungare la dimensione ottica della stanza.
Quanto alla consistenza, i tendaggi troppo pesanti vanno bene solo negli ambienti molto spaziosi, una regola che vale anche per i colori accesi e per le stampe molto evidenti.

In linea di principio, scegliendo tende di colore chiaro, confezionate con tessuti poco oscuranti, si assicura un’entrata maggiore di luce naturale, specialmente se il soggiorno non è molto grande.
Anche i tappeti vanno scelti nelle cromie e fantasie che si armonizzano con il divano e i mobili e possono essere utili per definire le diverse zone, delimitando quelle impegnate e quelle libere.

Altri elementi d’arredo che aumentano gli spazi sono gli specchi, da posizionare in punti strategici della stanza per riflettere e amplificare la luce.
A questo proposito, l’illuminazione ha un ruolo centrale nell’arredamento del soggiorno e le diverse opzioni spaziano dai faretti a LED alle applique laterali, dalla sospensione centrale alle lampade d’appoggio: queste ultime, in particolare, non sono solo strumenti utili per leggere o conversare quando ci si siede sul divano, ma diventano importanti luci d’accento che valorizzano un mobile da mettere in evidenza.

4. Considerazioni finali e qualche altro consiglio

Nel soggiorno in stile moderno prevale la logica dei “volumi leggeri” e viene esaltata l’idea della convivialità: i diversi locali sono collegati armoniosamente in un’unica area multifunzionale che comprende lo spazio dedicato al relax, la zona pranzo e, sempre più spesso, anche la cucina.

Per garantire un effetto di armonia globale all’ambiente non si può trascurare il fattore relativo alla tinteggiatura delle pareti che, come tutti gli elementi presenti all’interno della stanza, devono rispettare i giusti accostamenti cromatici.

I veri “evergreen” rimangono i colori chiari, come il rassicurante bianco avorio o il suggestivo pale grey: facilmente abbinabili a ogni altro colore presente negli arredi, sono declinabili nell’intensità e si sposano perfettamente con qualsiasi tipologia di pavimentazione, persino con il parquet, esteticamente esigente per antonomasia.

Tenendo presente che i colori scuri o le tinte vivaci hanno la tendenza a restringere visivamente l’ambiente, si può scegliere di applicarle solo su una delle pareti, realizzando un muro d’accento che crea un interessante contrasto e cattura lo sguardo, trasmettendo dinamismo e fluidità.

I soggiorni moderni sono asimmetrici, componibili, versatili e stilisticamente movimentati, ma continuano a non trascurare due fattori fondamentali come la compostezza e l’equilibrio: per questo motivo, oltre a fare riferimento alle proprie preferenze, conviene sempre trovare, insieme a un professionista di fiducia, il genere di arredo più idoneo al living di una casa.

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